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LA STORIA DEL GRUPPO
Lo scoutismo apparve in Italia per la prima volta nel 1911 a Genova, ad
opera di Mario Mazza. L'origine anglosassone e protestante del gruppo fu subito
motivo di non piena comprensione e di obiezioni. Ciò nonostante, nell'anno 1916
l'Azione Cattolica patrocinò la fondazione dell'ASCI (Associazione Scoutistica
Cattolica Italiana).
Nel 1926, a causa della creazione dell'Opera Nazionale Balilla si avviò un periodo di difficoltà per il gruppo e presto, nella prospettiva generale di scioglimento o di ridimensionamento dell'associazione non fascista, si dovette accettare lo scioglimento dell'ASCI. E nel 1928, in vista del decreto di scioglimento, il commissario centrale dell'ASCI decise la sospensione dell'attività.
Dal 1928 fino al 1944 lo scoutismo continuò a essere presente, in forma
clandestina, in modo molto forte, tanto da arrivare, con la caduta del regime
fascista, ad un'immediata ricostruzione dell'ASCI, grazie anche all'apporto di
padre Ruggi d'Aragona.
Nello stesso periodo nacque l'AGI (Associazione Guide Italiane), che
venne poi approvato l'8 dicembre
1944.
La ricostruzione del gruppo fu fervida e carica di entusiasmo, coinvolse
molte figure, tra le quali sacerdoti, che diedero il loro contributo allo
scoutismo cattolico italiano.
Le due associazioni cattoliche, l'ASCI e l'AGI, crescono ciascuna per
conto proprio, vivendo le esperienze nazionali e internazionali proprie dei due
movimenti: aderiscono alla Conferenza Cattolica dello Scoutismo e alla
Conferenza Cattolica del Guidismo, due organismi che cercano di offrire alle
associazioni cattoliche e ai membri cattolici sparsi per il mondo, esperienze
di vita ecclesiale e occasioni per inserirsi nel laicato organizzato.
Nel 1974, avviene la fusione tra ASCI e AGI: nasce l'AGESCI, l'Associazione
Guide e Scout Cattolici Italiani, nell'intento di offrire un unico indirizzo
educativo rispettando la differenza e la specificità delle due tradizioni e
impegnandosi in una coeducazione seria ed efficace.
Domenica 20 maggio 1945 nasce il movimento scout a Varazze, presso le
sedi dell'Oratorio Salesiano; ne è promotore l'Ingegner Carlo Nocelli insieme a
Don Gastone Baldan e insieme ad un "vecchio" capo scout genovese, il signor
Luigi Pasteris.
Le adesioni iniziali sono numerose, anche se non sono assenti
perplessità e dubbi provenienti dalla ancora instabile situazione dell'Italia
post-bellica. L'inizio, nella migliore tradizione, è avventuroso e pur avendo
pochi mezzi a disposizione, non manca l'entusiasmo da parte
di tutti. La sede che il gruppo ha a disposizione è la sala di musica della
banda. La divisa viene simbolicamente semplificata in un foulard da portare con
capi di vestiario di uso comune: camicia bianca e pantaloni corti.
L'ingegnere e il signor Pasteris, che erano stati scout negli anni
precedenti lo scioglimento del'ASCI da parte del fascismo, si dedicano con
grande impegno a trasmettere la loro esperienza a ragazzi che pur non sapendo
nulla di scoutismo, sono armati di tanta buona volontà.
La prima uscita di reparto viene svolta nel mese di agosto, nei giorni
16 e 17, presso il convento dei Carmelitani al Deserto. Vengono fatti giochi,
esercitazioni pratiche, cucina, fuoco di bivacco: ecco la prima vera esperienza
di vita scout del gruppo. Nei mesi successivi viene perfezionata la divisa
(cappellone e camicia) e si intensifica la preparazione teorica per la
cerimonia della Promessa, che verrà effettuata il 16 dicembre 1945, con la
presenza di rappresentanze di capi scout di Genova e Savona.
Verso gli anni 74/75 il gruppo varazzino fece propri i fermenti che
animavano l'ASCI e l'AGI ed affrontò l'obiettivo di diventare misto; il cammino
fu reso difficile dal fatto che il locale gruppo AGI, si era sciolto due anni
prima.
Alcuni capi, con lo stimolo di Don Marino Codi, iniziarono ad inserire
nelle staff delle ragazze: fu così che nacque il primo nucleo dell'AGESCI a Varazze; nel 1975 ci furono le promesse
di sei coccinelle e le prime V.d.B. miste a Mallare.
Gli inizi del 1976/1977 furono un po' travagliati a causa della vendita
del vecchio oratorio allo stato, quindi i problemi riguardarono la possibilità
di avere una sede dove stabilirsi. Dopo le V.d.B. del 1977 iniziarono il loro
cammino le guide, le quali diedero vita al reparto "Il Mulino", denominato così
dal luogo di Vara in cui avvennero i passaggi. La nuova unità aveva come capi
reparto Marina Tomaselli e Laura Craviotto.
La prima esperienza di campo di gruppo avvenne nel 1978 a Prazzo,
località in provincia di Cuneo.
Successivamente, negli anni 1985/1986, Giovanni Baglietto, insieme ad un
gruppo di rover, sperimentò la creazione di una nuova CO.CA, che ebbe la prova
del fuoco al primo trivacco di gruppo a San Bernardo e al secondo campo di
gruppo a Col di Nava nel 1987.
Alla fine del 1991 il gruppo, al pieno delle sue forze, festeggiava i 45
anni di vita e ricordava il suo fondatore a vent'anni dalla morte.
La crescita del gruppo è aumentata negli anni, a partire dai 30 scout degli
inizi, ai 70 circa (di cui 30 lupetti, 30 scout e 10 tra capi e rover) del
1971, ai 235 iscritti nel 1993/1994, fino ad arrivare agli attuali numeri:
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una unità di
Castorini con 22 iscritti
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due branchi:
San Domenico Savio (32), Seeonee (30)
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due reparti: Il
Mulino (36), Don Bosco (30)
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una branca R/S
(25)
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una CO.CA (20)
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un G.A.S.
Beh... Attualmente non si può di certo dire che manchi la partecipazione!!
Noi tutti ci auguriamo che quest'ultima sia sempre forte e carica di
entusiasmo per il futuro del gruppo!!
In bocca al lupo!