Carlo Nocelli, fondatore del Gruppo

Carlo-Nocelli

Cenni Biografici

Nacque a Firenze il 7 Luglio 1901. Il padre di Carlo Nocelli fu ufficiale medico e morì ancora abbastanza giovane nel 1918, per una malattia tropicale presa in Africa, nelle campagne di Eritrea e Abissinia, ma anche per le ferite ricevute nella battaglia di Adua. La madre, Maria Bortolotti, di distinta famiglia modenese, aveva una cultura internazionale perché fece per anni, la segretaria di suo padre, studioso di antichità. Fu lei che, trasferita la famiglia nelle Marche, regione natale del marito, si occupò dei suoi due figli, Carlo e Giulio, vivendo in ristrettezze che rasentavano la povertà. Morì nel 1934.

Carlo fu a Pisa per studiare ingegneria civile e lì conobbe i Salesiani che lo accolsero come ospite e collaboratore. Fortemente legato alla spiritualità di S. Giovanni Bosco educatore e profondamente devoto della Madonna (il S. Rosario era perennemente nelle sue mani) il giovane ingegnere decise di restare come insegnante presso i Salesiani. Pur non sentendosi chiamato alla Consacrazione religiosa ed al Sacerdozio condivise per tutta la vita la scelta per il Signore e per i giovani nella famiglia dei Cooperatori Salesiani vivendo in comunità con i religiosi e rinunciando a qualsiasi forma di stipendio, dedicando ai ragazzi ogni sua pur esile risorsa. Dopo alcuni anni contattò nelle Marche lo scautismo e nel 1924 fece la promessa nell’Associazione Scautistica Cattolica Italiana (ASCI), fondata con l’approvazione di papa Benedetto XV, nel 1916. Nel 1928 l’ASCI fu sciolta d’autorità. Il regime fascista, come tutte le dittature, non tollerava lo scautismo.

L’Ispettoria Salesiana Ligure – Toscana lo mandò nel 1928, prima all’Istituto scolastico di Colle Salvetti, poi a quello di Genova – Sampierdarena. Nell’estate del 1929 gli chiese di andare provvisoriamente nel Collegio di Varazze che divenne la sua dimora definitiva.

Morì a Varazze il 15 Gennaio 1971.

La sua opera principale

Dedicò gran parte della sua vita all’insegnamento e allo scautismo.

Insegnava matematica, fisica e geometria, ma anche a pregare. Gli alunni lo ricordano come insegnante molto capace e disponibile.

Nel maggio del 1945, fondò il gruppo ASCI Varazze 1° di cui si occupò ininterrottamente per ventisei anni, impegnando tutte le sue capacità educative nella formazione sia dei ragazzi sia dei capi e con cui teneva una fitta corrispondenza. Grazie alla sua vocazione alla fratellanza tra i popoli, maturata anche dall’incontro con l’Abbè Joanny, assistente ecclesiastico scout francese, i capi e i ragazzi del suo gruppo ebbero molte esperienze internazionali con scout francesi, svizzeri e austriaci e parteciparono a incontri internazionali come il 9° Jamboree mondiale nel 1957 a Sutton Park (Inghilterra).

Carlo_Nocelli

Carlo Nocelli fu molto legato al Centro Scout Internazionale di Kandersteg, in Svizzera, dove nel 1966, ebbe la gioia di incontrare Olave Soames, vedova del fondatore dello scautismo, Robert Baden-Powell. Assieme agli scout presenti all’evento è ritratto nella foto soprastante.

Nocelli fu anche Commissario scout della Provincia di Savona, prima, e poi della Liguria. Profonda amicizia e affinità d’ideali lo legarono a figure importanti dello scautismo italiano come il professor Mario Mazza e Monsignor Andrea Ghetti, capo delle Aquile Randagie, gruppo scout clandestino operante durante il fascismo.

Curiosità

Come ingegnere professionista partecipò al concorso per la nuova stazione ferroviaria di Firenze, progettò e seguì la costruzione di una piccola chiesa per la confraternita di San Rocco a Castagnabuona, frazione di Varazze.

A Varazze era molto conosciuto anche per la sua attività nei Comitati Civici, nella San Vincenzo, tra i donatori di sangue e a livello culturale fu tra i fondatori di “U Campanin Russu”, un simbolo per Varazze.

La Città di Varazze gli ha intitolato un’importante strada del centro cittadino.

I suoi scritti e tutta la sua documentazione è oggi consultabile presso il Centro Studi Mario Mazza di Genova dove è conservata assieme a molti documenti storici dello scautismo italiano.